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Le 5 sagre più autentiche delle Marche a settembre
Marche

Le 5 sagre più autentiche delle Marche a settembre

12 maggio 20262 min di lettura

Settembre nelle Marche non è soltanto il mese del ritorno alla normalità: è il momento in cui i borghi si animano di celebrazioni legate al raccolto, alla vendemmia e alle tradizioni gastronomiche che definiscono questa regione. Le sagre marchigiane non sono spettacoli per turisti, ma occasioni autentiche dove i residenti si riuniscono attorno al cibo e alle storie che lo accompagnano. Se cercate di assaporare l'Italia vera, lontano dai circuiti commerciali, settembre è il vostro mese perfetto.

Tavoli rustici con piatti di pasta fresca marchigiana, vino rosso e candele accese al tramonto
Foto: Joana Abreu su Unsplash

La Sagra del Brodetto di Fano, che si svolge nella prima metà di settembre, celebra il piatto simbolo della costa marchigiana. Questo brodetto non è un semplice zuppa di pesce: è una ricetta tramandata da generazioni di pescatori, con ben tredici varietà di pesce locale cotto in un soffritto di pomodoro e spezie. A Fano, lungo il lungomare adriatico, assaggiate il brodetto preparato dalle donne dell'Associazione Cuoche di Fano, che mantengono viva la ricetta originale. Accompagnate ogni cucchiaio con un bianchello del Metauro, vino bianco crisp della zona.

Scendendo verso il sud della regione, la Sagra della Vincisgrassi di Macerata (solitamente a metà settembre) onora uno dei piatti più importanti della cucina marchigiana. La vincisgrassi è una lasagna elaborata, ricca di ragù di carni miste, fegatini di pollo e tartufo, ricoperta di besciamella. Nel centro storico di Macerata, cucine locali e ristoranti storici preparano dosi generose di questo piatto complesso, perfetto per comprendere la raffinatezza della cucina marchigiana. Ogni famiglia ha la propria variante, e durante la sagra scoprirete le sfumature che distinguono una ricetta dall'altra.

La Sagra dell'Uva di Staffolo, nella provincia di Ancona, celebra la vendemmia con processioni storiche e assaggi di vini Verdicchio appena fermentati. Questo borgo medievale si trasforma in una cantina a cielo aperto, dove potrete seguire dimostrazioni di pigiatura tradizionale e acquistare direttamente dai produttori locali. Staffolo è il cuore della produzione di Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei vini bianchi più importanti d'Italia. A settembre, l'entusiasmo per il nuovo raccolto è palpabile, e le strade si riempiono di musica e allegria genuina.

Grappoli d'uva verde e bianca su vite con foglie rosse, vigna marchigiana al tramonto
Foto: Ernesto Scarponi su Unsplash

La Festa dei Vincisgrassi di Urbania e la Sagra della Casciola di Urbino completano il quadro. La casciola è un dolce tradizionale di origine contadina, preparato con ingredienti semplici ma nobili: pasta frolla, ricotta, uova, zucchero e scorza di limone. Durante la sagra, potrete assaggiare varianti locali e imparare le tecniche di preparazione direttamente dalle signore che mantengono viva questa tradizione. Urbania e Urbino, due borghi straordinari della provincia di Pesaro-Urbino, offrono anche la possibilità di esplorare la storia rinascimentale mentre assaporate la cucina locale nei piccoli ristorantini familiari.

Per visitare le sagre marchigiane a settembre, prenotate un agriturismo nelle Marche come base stabile: potrete raggiungere facilmente i borghi, assaporare colazioni con prodotti locali e tornare a riposarvi in ambienti autentici. Le sagre iniziano generalmente nel pomeriggio e proseguono fino a sera. Portate contanti per i piccoli assaggi, indossate scarpe comode e arrivate presto per evitare le code. Settembre è mite e piacevole, perfetto per passeggiate tra una sagra e l'altra. Consultate i siti dei comuni locali per le date esatte, che possono variare leggermente di anno in anno.